LA SUA PASSIONE È NATA IN ITALIA. AVEVA APPENA OTTO ANNI QUANDO, PASSEGGIANDO TRA LE STRADE SEPOLTE DI POMPEI ALL’OMBRA DEL VESUVIO, COMPRESE CHE LA TERRA È CAPACE DI CANCELLARE UN’INTERA CIVILTÀ.
Da allora i vulcani italiani – in particolare l’Etna e Stromboli – sono rimasti al centro del suo percorso umano e professionale. Oggi Ulla Lohmann è considerata una delle più autorevoli fotogiornaliste e documentariste specializzate nel racconto dei vulcani e delle popolazioni che vivono ai loro piedi.
Per la maggior parte delle persone un vulcano rappresenta un luogo da cui allontanarsi. Per lei è esattamente il contrario. Da oltre vent’anni scende all’interno di crateri attivi, esplora alcune delle aree vulcaniche più remote del pianeta e documenta comunità che convivono quotidianamente con una natura tanto spettacolare quanto imprevedibile. Il suo lavoro unisce rigore scientifico, fotografia e spirito di esplorazione, trasformando ogni spedizione in un racconto che va oltre la cronaca.
Cresciuta nella regione tedesca del Palatinato, figlia di due insegnanti, Lohmann dimostra fin da giovanissima una straordinaria curiosità. A diciotto anni vince Jugend forscht, il più importante concorso scientifico tedesco dedicato ai giovani, grazie alla ricostruzione dello scheletro di un anfibio preistorico. Con il premio decide di acquistare un biglietto per il giro del mondo. Quel viaggio cambia definitivamente la sua vita: raccontando le proprie esperienze scopre che l’esplorazione e il reportage saranno il suo futuro. Dopo gli studi in geografia ottiene una borsa di studio della DAAD presso la James Cook University in Australia, dove approfondisce la gestione delle risorse naturali e il fotogiornalismo. Durante un viaggio nel Pacifico incontra casualmente una spedizione di National Geographic. All’inizio viene assunta come cuoca del team, ma grazie alla determinazione e alla qualità del suo lavoro riesce progressivamente a conquistare uno spazio dietro l’obiettivo, avviando una collaborazione destinata a segnare la sua carriera.
Il primo grande riconoscimento internazionale arriva dalla Papua Nuova Guinea. Vivendo per lunghi periodi insieme alla popolazione Anga documenta uno degli ultimi rituali di mummificazione ancora esistenti, conquistando la fiducia dell’anziano Gemtasu, deciso a essere conservato secondo un’antica tradizione. Il documentario Lost Mummies of New Guinea, realizzato per National Geographic, dimostra il metodo che caratterizza ancora oggi il suo lavoro: tempo, rispetto e totale immersione nella cultura locale. Non a caso Lohmann parla anche le lingue pidgin della regione, convinta che ascoltare sia il primo passo per raccontare davvero una storia.



Accanto ai popoli indigeni, i vulcani diventano l’altro grande filo conduttore della sua ricerca. Nel 2007, sull’isola di Ambrym, nell’arcipelago di Vanuatu, si cala per oltre seicento metri all’interno del cratere attivo Benbow, diventando la prima donna a raggiungerne il lago di lava. Successivamente esplora l’Ojos del Salado, il vulcano attivo più alto del mondo, e le grotte di ghiaccio formatesi sul Mount St. Helens, realizzando immagini che raccontano la forza primordiale del nostro pianeta. Eppure, nonostante abbia lavorato nei luoghi più remoti della Terra, è sempre l’Italia a richiamarla. La Sicilia e le Isole Eolie rappresentano da anni uno dei suoi laboratori naturali. Insieme al marito, l’alpinista e filmmaker Basti Hansen, organizza workshop fotografici sull’Etna e a Stromboli, accompagnando fotografi e appassionati alla scoperta dei paesaggi vulcanici più spettacolari d’Europa. Sull’Etna racconta il contrasto tra neve e colate laviche incandescenti, mentre a Stromboli guida piccoli gruppi fino ai punti di osservazione da cui immortalare le esplosioni notturne con la tecnica della lunga esposizione. Ma il suo interesse va oltre l’eruzione: racconta anche la Sciara del Fuoco, il minuscolo borgo di Ginostra e quel rapporto millenario tra uomo e vulcano che continua a definire l’identità delle
Eolie. Queste esperienze confluiscono nel libro Vulkanmenschen (Volcano People), pubblicato nel 2023, dedicato alle comunità che vivono all’ombra dei vulcani, dalla Papua Nuova Guinea al Congo fino all’Etna e a Stromboli. Un’opera che mostra come i vulcani non siano soltanto fenomeni geologici, ma luoghi dove natura, memoria e vita quotidiana convivono in un equilibrio fragile e affascinante. Membro dell’esclusivo Explorers Club di New York, vincitrice di importanti riconoscimenti internazionali ed ambasciatrice di Canon, EIZO e Manfrotto, Ulla Lohmann continua a insegnare e a raccontare il pianeta attraverso uno sguardo che privilegia l’immersione rispetto alla distanza.
Il suo motto è semplice: “Don’t dream it. Do it.” Non limitarti a sognarlo, fallo. Un principio che sintetizza perfettamente una vita trascorsa sul confine tra esplorazione, fotografia e scoperta, iniziata davanti a un vulcano italiano e ancora oggi alimentata dalla stessa inesauribile curiosità verso il cuore della Terra.