DALLA STORIA MILLENARIA ALLE ACQUE TERMALI, DAI FASTI DEL CINEMA INTERNAZIONALE AI BORGHI SOSPESI NEL TEMPO: VIAGGIO TRA I COLORI, I PROFUMI E LE MERAVIGLIE DI UN’ISOLA CHE INCANTA DA SEMPRE ARTISTI, IMPERATORI E VIAGGIATORI.
Nel cuore del Mediterraneo, dove il blu profondo del mare si fonde con il verde brillante della macchia mediterranea, sorge Ischia, l’isola del benessere e della luce, del fuoco e dell’acqua, amata da imperatori romani, letterati, registi, attori e sognatori. Conosciuta in antichità come Pithecusa, Ischia è stata il primo avamposto della colonizzazione greca in Occidente. I reperti custoditi nel Museo Archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno – tra cui la celebre Coppa di Nestore, con la più antica iscrizione in alfabeto greco occidentale – raccontano di un passato glorioso che affonda le radici nel mito. Ma è con i Romani che l’isola conosce la sua prima vera epoca d’oro: acque termali, piscine naturali, ville marittime, una vocazione al benessere che attraversa i secoli fino ai giorni nostri.
IL RICHIAMO ETERNO DELLA BELLEZZA È però nel secondo dopoguerra che Ischia rinasce come mito moderno. Merito soprattutto di Angelo Rizzoli, l’editore milanese che se ne innamora al punto da trasformarla in un set naturale del jet-set internazionale. Produce film a Ischia, promuove la costruzione dell’Ospedale Rizzoli e investe in strutture alberghiere che diventeranno leggenda, come il Regina Isabella, a Lacco Ameno, rifugio prediletto di dive come Liz Taylor, Gina Lollobrigida, Maria Callas. E poi Richard Burton, Charlie Chaplin, William Holden, Visconti, Zeffirelli, fino ai più recenti Matt Dillon, Jude Law, Naomi Campbell.
A Ischia si arriva per ritrovare se stessi, per curarsi, per lasciarsi sorprendere. Le sue acque termali – le più antiche e ricche d’Europa – sgorgano in più di 100 fonti e alimentano parchi termali straordinari come i Giardini Poseidon o il Negombo, dove l’arte si intreccia alla natura. Qui, l’acqua non è solo benessere, ma elemento sacro, quasi primordiale.




TRA CASTELLI, GIARDINI E TRAMONTI INFINITI Il simbolo dell’isola è senza dubbio il Castello Aragonese, che sorge su un isolotto collegato da un ponte di pietra alla città di Ischia Ponte. Costruito nel 474 a.C. e ampliato da Alfonso d’Aragona nel XV secolo, oggi ospita mostre, eventi e uno dei panorami più mozzafiato del Mediterraneo. Dall’alto, lo sguardo abbraccia la baia, Capri in lontananza, i profili antichi di Forio e Sant’Angelo. Chi ama la natura non può perdere il Giardino La Mortella, un eden botanico ideato da Lady Susana Walton, moglie del compositore William Walton. Tra ninfee, felci giganti e piante esotiche, si respira un’armonia totale tra paesaggio, musica e spiritualità .
I LUOGHI DEL CUORE ( E DELL’ANIMA) Forio è il borgo dell’arte e delle cupole moresche, dove si affacciano la chiesa del Soccorso – un bianco faro su uno sperone a picco sul mare – e le torri saracene. È qui che visse per lunghi periodi Luchino Visconti, e dove ancora oggi si respira un’aria intellettuale, creativa, libera. Da non perdere, in estate, il Festival del Cinema di Ischia, erede diretto del sogno rizzoliano. Sant’Angelo, invece, è poesia pura: un antico villaggio di pescatori che conserva intatta la sua anima. Niente auto, solo scalinate, profumo di limoni, boutique eleganti e terrazze che sembrano sospese tra cielo e mare. È qui che si rifugiano ancora oggi artisti, poeti e designer.
Chi cerca la spiritualità nascosta può salire sul Monte Epomeo, il punto più alto dell’isola, per una vista a 360° che lascia senza fiato. Qui, nel silenzio assoluto, la potenza dell’isola si manifesta in tutta la sua verità : Ischia è viva, vulcanica, madre e musa.
Oggi Ischia è un’isola che ha saputo evolversi senza tradire la sua anima. Tra hotel 5 stelle e boutique hotel raffinati, conserva quell’autenticità rara che la rende diversa. Le sue eccellenze enogastronomiche – come il coniglio all’ischitana, i vini da vitigni eroici e le granite di limone verde – sono parte di un’identità forte, mai artefatta.
E poi ci sono le sue spiagge iconiche, come Maronti, Citara, San Montano, Cava dell’Isola: ognuna con il suo carattere, il suo ritmo, la sua musica. Ischia non si guarda soltanto: si vive, si attraversa, si ascolta.
È un’isola che ti rimette al mondo. E quando la lasci, ti accorgi che in realtà non se ne va mai davvero.

